Home > Notizie ed eventi > AL MUSEO ACHILLE VARZI DI GALLIATE LA FESTA DEL MOTORISMO STORICO (...)

AL MUSEO ACHILLE VARZI DI GALLIATE LA FESTA DEL MOTORISMO STORICO MONDIALE

18.11.2019

Un clima da "reunion" ha caratterizzato la festa che L’Automobile Club Novara, in collaborazione con il Motoclub Achille Varzi, ha portato venerdì 15 alle 15 presso il Museo Achille Varzi: all’interno del Castello Sforzesco di Galliate è stata celebrata la Giornata Mondiale del Motorismo Storico, con un programma che ha attratto le diverse anime della "passione d’epoca" novarese e posto le basi per una più convinta collaborazione tra i tanti soggetti.

All’ingresso della Sala Museo è stata mostrata con giusto orgoglio agli ospiti la più recente titolazione conseguita: l’affiliazione al Club ACI Storico, ufficializzata esattamente due mesi prima, il 15 settembre.

Arrivati puntuali i relatori invitati ed i rappresentanti delle Istituzioni, ha preso la parola il direttore dell’Automobile Club Novara, dott. Paolo Pinto, che ha ripreso il filo del ragionamento intorno al motorismo storico suscitato da una ricorrenza, quella del 16 novembre, meritevole di un’attenzione tutt’altro che rituale: la
Giornata Mondiale del Motorismo Storico, ideata da Giorgio Ungaretti e celebrata per la prima volta il 16 novembre 2017, rivendica azioni concrete a tutela del patrimonio storico, sociale, culturale accumulato in un secolo di conquiste industriali e tecnologiche, patrimonio che oggi e per il futuro è in grado di alimentare un cospicuo indotto nel settore turistico, artigianale e manifatturiero, valutato nell’ordine di qualche miliardo di euro: più
precisamente, con 2,2 miliardi di euro di fatturato annuo, il settore delle auto storiche contribuisce a far girare il sistema economico italiano, oltreché produrre cultura nel Paese, e ciò comprende sia gli esemplari unici da collezione, di valore inestimabile, esposti come opere d’arte, sia la Fiat 500 del nonno, che il nipote neopatentato decide di rimettere in circolazione, sia la Fiat Ritmo Abarth che il corridore automobilistico sceglie di utilizzare in gara per emulare i campioni del passato.

Proprio dallo sport ha preso spunto il Presidente dell’Automobile Club, Avv. Cocito, per declinare il tema proposto dal comitato organizzatore della Giornata Mondiale del Motorismo Storico: i principi fondativi del motorismo storico , tema che evidenzia ulteriormente la maturità di un fenomeno socio-culturale che, dopo avere assistito negli anni più recenti ad una vigorosa espansione, vuole recuperare lo spirito da cui tutto è partito. L’Avv. Cocito ha indicato un principio fondativo del motorismo storico proprio nello sport, perché il motorismo si è sviluppato insieme al
futurismo e quindi cerca costantemente innovazione tecnologica, mentre lo sport, pur nella costante ricerca di battere i record, ha da sempre coltivato l’emulazione di coloro che hanno fatto in passato lo stesso percorso, come certamente è accaduto anche per Achille Varzi oltre che per Tazio Nuvolari, "patrono" della Giornata Mondiale del Motorismo Storico fissata appunto nel giorno del suo compleanno, il 16 novembre.

Il richiamo ad Achille Varzi ha naturalmente portato il Sindaco della Città di Galliate, Claudiano Di Caprio, a prendere la parola: le istituzioni cittadine dieci anni fa hanno voluto ricavare all’interno del Castello Sforzesco uno spazio in cui custodire la memoria sportiva di un galliatese che ha fatto risuonare il nome della sua città natale in tutto il mondo, ma fin da subito l’eredità così importante è stata raccolta non in modo solitario, ma attraverso la collaborazione del Moto Club Achille Varzi e dell’Automobile Club Novara, che affidò alla Sala Museo la mostra fotografica con didascalie realizzata nel 2004, in occasione della ricorrenza dei cento anni dalla nascita. Si è quindi avvicinata al microfono l’assessore con delega alla cultura Daniela Monfroglio, dalle cui parole è emerso il senso di profonda stima per il lavoro svolto dal Moto Club in passato, ma anche a maggiore ragione oggi, ponendo le premesse affinché tale istituzione culturale possa essere in futuro ulteriormente valorizzata.

Per i rappresentanti del Moto Club, Guido Moretti ed Ambrogio Pollastro, non è stato difficile ricollegare alla celebrazione mondiale del motorismo storico l’orizzonte mondiale che Achille Varzi ha dato alla Città di Galliate: da una parte i suoi primati a livello internazionale, dall’altra l’amicizia con l’argentino Juan Manuel Fangio, che portò lui ed altri piloti argentini a risiedere a Galliate nel 1949. Ancora oggi, praticamente ogni settimana, coloro che nel continente sud americano curano la cultura sportiva automobilistica fanno riferimento al Moto Club Achille Varzi per aggiornare l’agenda: un dettaglio evidenziato da Ambrogio Pollastro che ha aumentato la sensazione di essere al cospetto di qualcosa di vivo, non di inerti reliquie.

E’ stata quindi data la parola ad un invitato speciale, idealmente un continuatore dell’epopea di Achille Varzi: il Socio sportivo Antonio Rizzato, detto Moreno, invitato non tanto per i traguardi raggiunti nelle competizioni alle quali ha partecipato, quanto come acuto testimone dell’evoluzione che l’automobilismo sportivo ha avuto, a grandi linee, nella metà degli anni ’70: il territorio novarese, che all’epoca comprendeva anche la Val d’Ossola, diventò terra d’elezione per i rallies, gare di velocità ma anche e soprattutto di resistenza fisica, importate soprattutto dalle culture del Nord Europa. E’ in quelle competizioni che fermenta quel sentimento fraterno che legava i piloti agli amici e familiari che li accompagnavano e che stemperava l’agonismo avvicinando i
concorrenti in un clima conviviale che, purtroppo, nelle competizioni di oggi si è quasi completamente perso.

Con l’intenzione di favorire una partecipazione corale agli interventi della Giornata, il Dott. Pinto ha chiesto al galliatese Angelo Azzolari, presente tra il pubblico in prima fila, a prendere la parola per aggiungere la sua esperienza di pilota. Azzolari, accompagnato dall’amico Conti, è entrato nel vivo, chiedendo di proteggere quella passione sportiva d’epoca di cui Moreno Rizzato aveva appena parlato, definendo in modo più preciso l’anzianità delle vetture partecipanti alle rievocazioni, per evitare di inquinare la competizione con il protagonismo di chi vuole "vincere facile"; inoltre è stato toccato l’argomento riguardante la necessaria distinzione tra competizioni per auto moderne e competizioni per auto d’epoca, al fine di evitare che queste ultime facciano la "parte di Cenerentola", in coda alle prime e succubi dell’esito delle manifestazioni in cui competono vetture con cavalli da misurare a centinaia. Soprattutto è stato chiesto di restituire al territorio novarese una rievocazione del mitico Rally 999 Minuti.

Sull’organizzazione delle manifestazioni è intervenuto il Presidente Cocito che, rivolgendosi in particolare all’istruttore sportivo Alessandro Mazzocchi ed alla Scuderia Novara Rally Group presente, con i quali c’è costante collaborazione, ha evidenziato come, al di là della bellezza delle proposte, i rappresentanti dello sport automobilistico debbano destreggiarsi, in un vero e proprio "slalom", tra interessi divergenti: i concorrenti ed il pubblico, gli organizzatori e le amministrazioni locali, ed oggi più di ieri tali divergenze si possono superare soltanto con un’azione sinergica, l’esatto contrario degli antagonismi giocati a colpi di carte bollate. Proprio per questo l’Automobile Club Novara ha deciso di restituire al territorio una "camera di decompressione" delle diverse esigenze, una Commissione Sportiva che sia capace di elaborare una sintesi di ciò che è ritenuto prioritario a livello sportivo, a partire da un calendario condiviso che eviti concomitanze di date: tra competizioni sportive moderne e d’epoca, di velocità o di regolarità, passeggiate o raduni statici, fino a comprendere i diversi mondi sportivi, quello delle auto e anche quello delle moto; il tutto sorretto dalla convinzione che il dialogo porti a risultati migliori del conflitto.

Tra il pubblico presente c’era anche Giuseppe Sassi, Presidente del Panhard Club Italia che ha sede proprio a Novara, ed è stato invitato ad intervenire per un saluto. Dalle sue parole è emerso certamente l’orgoglio di rappresentare coloro che in tutta Italia apprezzano in particolare la storia di una fabbrica di automobili che è stata pioniera nel settore, tant’è vero che proprio una Panhard Levassor è stata tra le prime automobili novaresi, con targa 41-1 perché all’epoca le province erano indicate con il numero del loro ordine alfabetico. Egli ha voluto fare un ulteriore passo all’indietro nella storia dello sport automobilistico, quando le
prime competizioni erano vinte spesso proprio dalle vetture Panhard. La presenza di Giuseppe Sassi all’incontro ha dato l’occasione per ribadire l’invito a superare, anche a livello nazionale, le divergenze tra le istituzioni nazionali che ancora oggi penalizzano il settore, e allontanano le soluzioni dei problemi reali, come la libera circolazione dei veri veicoli storici all’interno dei centri urbani, senza timore per l’impatto inquinante che in proporzione è inesistente, e l’agevolazione fiscale che premi gli sforzi di tutti coloro che, portando "a passeggio" un veicolo manutenuto con importanti sforzi economici personali, realizza un "museo a cielo aperto" di cui beneficiano tutti quanti.

La ciliegina sulla torta, per restare in tema di festa di compleanno, è stato il regalo proposto dall’Automobile Club Novara in occasione della Giornata Mondiale del Motorismo Storico 2019: il Dott. Pinto, alla presenza del Presidente Cocito e del Vice Presidente Ennio Cusaro, ha comunicato che, nella settimana dal 18 al 23 novembre, chi chiederà alla Sede o alle Delegazioni la tessera ACI Storico potrà pagarla 70 euro invece degli ordinari 109 euro, ottenendo tutti i servizi esclusivi dedicati alla "passione d’epoca", compreso l’abbonamento annuale alla rivista specializzata Ruoteclassiche: l’applauso dei presenti ha concluso degnamente un incontro che, a detta di tutti, segna una traccia importante per il futuro, più di quanto celebri la reminiscenza del passato.