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Tasse automobilistiche: agevolazioni in caso di temporanea esportazione in territorio comunitario

17.07.2009

Gli autocarri, trattori stradali e relativi rimorchi e semirimorchi temporaneamente esportati in ambito comunitario sono ora sottoposti al regolare pagamento della tassa automobilistica sino alla definitiva cancellazione dai relativi registri.

Questo è quanto ha chiarito il Ministero dell’Economia e delle Finanze, il 7 luglio 2009, rispondendo ad un quesito ACI, in merito alle agevolazioni tributarie precedentemente attuate, precisando che:

- ai sensi dell’art. 5 della legge 28 febbraio 1983, n. 53, agli autocarri, trattori stradali e relativi rimorchi e semirimorchi temporaneamente esportati (ai sensi dell’art. 214 del DPR 23 gennaio 1973, n. 43) era concesso l’esonero dal pagamento della tassa per un periodo di permanenza all’estero non inferiore a dodici mesi documentato dalla relativa certificazione doganale
- nel corso degli anni la normativa comunitaria ha subito notevoli modifiche che hanno portato alla creazione del mercato interno costituito da uno spazio senza frontiere nel quale la libera circolazione delle merci, delle persone, dei servizi e dei capitali è garantita in conformità delle disposizioni del trattato (art.14 del trattato CE) e che, in questo mercato interno, la libertà di circolazione, concessa in passato unicamente a coloro che esercitavano un’attività economica, è stata estesa a tutti i cittadini comunitari (art.18 trattato CE).

In considerazione di quanto indicato, il Ministero dell’Economia e delle Finanze ha definito il concetto di esportazione non più compatibile con la circolazione dei suddetti veicoli all’interno del territorio comunitario.

Pertanto, l’esonero dal pagamento della tassa automobilistica per i trasferimenti dei veicoli in ambito comunitario non può più considerarsi efficace.