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SERVONO REGOLE CHIARE E RISORSE CERTE PER FAR MUOVERE L’ITALIA AL PASSO DELL’EUROPA

23.10.2013

“Servono regole chiare e risorse certe per far muovere il Paese, fermo da troppo tempo”. Lo ha dichiarato il presidente dell’Automobile Club d’Italia, Angelo Sticchi Damiani, aprendo i lavori del VI Forum Internazionale delle Polizie Locali, organizzato dall’ACI a Riva del Garda in collaborazione con la Provincia Autonoma di Trento e l’Automobile Club di Trento, in cui sono impegnati oltre 1.000 rappresentanti della mobilità italiana e straniera.
L’Automobile Club Novara ha rispettato anche quest’anno una tradizione di partecipazione attiva al Forum, incontrando a Riva del Garda i rappresentanti dei Comandi di Polizia Locale, operativi sulla Provincia di Novara, che hanno aderito al Convegno: tra questi i Comandi di Novara, Trecate e San Pietro Mosezzo.
Il Presidente dell’Automobile Club Novara, Dott. Marco Mottini, con il Direttore Dott. Paolo Pinto, ha constatato l’elevato livello di attenzione dei Comandi di Polizia, impegnati ad attrarre sul territorio da loro presidiato le migliori pratiche espresse dalle altre Polizie dell’Italia e degli altri paesi europei.
“Agli inizi di ottobre Parlamento e Governo hanno preso un impegno con 34 milioni di automobilisti in occasione della Conferenza del Traffico e della Circolazione – ha continuato il presidente dell’ACI – per arrivare in 250 giorni al varo di un nuovo Codice della Strada.”
L’ACI non chiede l’ennesimo aggiornamento del Codice (negli ultimi 30 anni se ne sono contati oltre 70), ma un testo tutto nuovo, che in pochi articoli detti le regole di comportamento sulla strada rimandando quell’insieme di norme specifiche sulle caratteristiche dei veicoli e delle infrastrutture a un regolamento tecnico. Ciò consentirebbe anche di recepire più celermente le direttive e le novità dettate dall’Europa.
 “L’Italia non riesce a tenere il passo dell’Europa: lo dicono i numeri della mobilità nelle grandi aree”. Lo ha dichiarato il presidente dell’Automobile Club d’Italia, Angelo Sticchi Damiani, commentando i dati sulla mobilità nei capoluoghi di regione, presentati oggi dalla Fondazione “Filippo Caracciolo” al Forum Internazionale delle Polizie Locali, organizzato dall’ACI.
Confrontando parco circolante, incidenti stradali, mobilità sostenibile, ambiente ed energia, trasporto pubblico, infrastrutture, dotazioni delle Polizie locali, sanzioni e destinazione dei proventi delle multe nelle varie città, e proiettandoli nello scenario internazionale, la Fondazione Filippo Caracciolo ha evidenziato le tante differenze nei sistemi di circolazione a livello urbano che generano anche uno squilibrio sociale ed economico a danno dei cittadini.
La tecnologia aiuta la mobilità rendendola più sicura, efficiente e sostenibile, ma non tutti riescono a sfruttarla.
Le differenze in termini infrastrutturali sono evidenti soprattutto rispetto all’Europa: tutte le città italiane messe insieme hanno una linea metropolitana inferiore ai 191 km di Copenaghen, il cui ultimo prolungamento risale al 2007; la velocità commerciale dei veicoli adibiti al trasporto pubblico locale a Napoli è di appena 12 km/h (ultima nella classifica UE) contro i 16 di Roma e Atene, 17 di Milano e Parigi, 18 di Potenza e Londra, i 19 di Berlino e i 21 km di Madrid, Varsavia e Copenaghen. In testa alla graduatoria Venezia, Perugia e Trento con 22 km/h, superati solo da Helsinki dove bus e tram sfrecciano a una media di 26 km/h. Proprio il TPL merita un approfondimento: esaminando l’incidenza dei ricavi da biglietti sul totale dei costi delle aziende di trasporto pubblico su gomma, la media del Bel Paese si ferma al 30% mentre il Regno Unito arriva all’84%, la Germania al 60% e la Svezia al 55%. Una legge italiana del 1997 impone che a livello locale gli introiti dei biglietti coprano almeno il 35% delle spese complessive per il TPL, ma solo 5 dei 20 capoluoghi di regione riescono a rispettare questo parametro (Milano, Firenze, Bologna, Ancona e Perugia): Napoli si ferma al 17%, Palermo all’11% e Potenza addirittura al 2%.
“Lo studio – dichiara Ennio Cascetta, presidente del comitato scientifico della Fondazione Caracciolo – copre un vuoto informativo su un tema centrale per la competitività del Paese, che è quello della mobilità delle aree urbane. I dati si commentano da soli e mostrano un’Italia divisa e in forte ritardo rispetto all’Europa. Mi auguro che queste statistiche possano stimolare una seria riflessione sulle priorità della politica dei trasporti, che dovrebbe concentrare risorse e volontà istituzionale per garantire una mobilità sostenibile nelle nostre città”.
L’Automobile Club Novara sentirà oggi le conclusioni raggiunte dal Forum, dalle quali potrà partire, nei prossimi mesi, il necessario approfondimento sulle specifiche caratteristiche della nostra Provincia.
 
 
Nella foto: (da sinistra) Paolo Pinto, Direttore dell’Automobile Club Novara, Natalino Griggio, Comandante della Polizia Municipale di San Pietro Mosezzo, Marco Mottini, Presidente dell’Automobile Club Novara, Leonardo Borghesani del Comando della Polizia Municipale di Novara e Alessio Ambrosi del Comando della Polizia Municipale di Trecate.