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In dettaglio che modo vengono sviluppate dall’Arpa di Novara le attività di supporto e consulenza tecnico-scientifica per gli enti istituzionali regionali, provinciali e comunali?

Anzitutto, dobbiamo considerare la tutela dell’ambiente per tutte le sue matrici: aria, acqua, suolo, più il clima acustico.

In secondo luogo è importante sottolineare che i controlli vengono effettuati sia sulle fonti, che producono impatti, che sui ricettori (aria, acqua, suolo, ecc.). La valutazione dell’Arpa, seguendo le evoluzioni delle normative di legge, è sempre di più una valutazione ambientale integrata. In alcuni casi però, come per l’aria, è necessario dedicare specifiche attenzioni e risorse, viste le evidenti ricadute sulla salute pubblica.

A questo proposito è importante ricordare che le fonti possono essere di due tipi: naturali, come ad esempio i vulcani e gli incendi, oppure di origine antropica. Queste ultime si suddividono in fonti industriali, veicolari e civili.

Le fonti industriali vengono autorizzate secondo le norme vigenti e poi controllate attraverso la verifica degli impianti (compreso l’utilizzo delle tecnologie più adeguate) e della conformità delle emissioni in atmosfera ai limiti di legge, e mediante autocontrolli a carico delle aziende con periodicità definita.

Con fonti civili facciamo riferimento agli impianti di riscaldamento delle nostre case; questi devono rispettare caratteristiche costruttive ed emissive previste dalle norme apposite e devono essere mantenuti e controllati così come richiede la legge, a carico del conduttore; peraltro, l’Arpa effettua controlli a campione sulle caldaiette.

Infine, dobbiamo prendere in considerazione i controlli sulle fonti veicolari, l’Arpa non interviene direttamente nel controllo delle emissioni prodotte dai mezzi di trasporto.