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I contributi statali per l’acquisto di veicoli a basse emissioni

31.05.2013

ACI informa che la Legge Sviluppo (n. 134/2012), al fine di favorire la mobilità sostenibile, agevola l’acquisto di veicoli a basse emissioni complessive, attraverso un contributo totale di 120 milioni di euro, per il triennio 2013-2015 , di cui 40 milioni per l’anno 2013, 35 milioni per il 2014 e 45 milioni per il 2015.
 
Il contributo è destinato a coloro che acquisteranno un veicolo nuovo a basse emissioni complessive dal 14 marzo 2013 e lo immatricoleranno (pena la perdita del contributo) entro 90 giorni dalla firma del contratto.
 
Gli incentivi sono rivolti prevalentemente ai veicoli aziendali e a quelli ad uso pubblico, quali taxi, car-sharing, noleggio, servizi di linea ecc. E’ tuttavia richiesta la contestuale rottamazione di un corrispondente veicolo obsoleto (che deve rispettare alcune caratteristiche).
 
Una quota ridotta è invece destinata all’acquisto da parte di tutte le categorie di acquirenti, purché il veicolo nuovo acquistato abbia emissioni di CO2 non superiori a 95 g/km (1,5 milioni sono tuttavia riservati all’acquisto di veicoli con emissioni non superiori a 50 g/km). In questo caso non è richiesta la contestuale rottamazione di un corrispondente veicolo.
 
Il veicolo acquistato deve essere di prima immatricolazione, cioè nuovo di fabbrica (pertanto non sono ammessi veicoli usati, chilometri zero, auto d’importazione parallela precedentemente immatricolate all’estero).
 
Sono agevolabili i veicoli a basse emissioni complessive, appartenenti alle diverse categorie: automobili, veicoli commerciali, ciclomotori, motoveicoli, quadricicli.
Per veicoli a basse emissioni complessive si intendono i veicoli che producono emissioni di anidride carbonica (CO2) allo scarico non superiori a 120 g/km e ridotte emissioni di ulteriori sostanze inquinanti:elettrici, ibridi, a GPL, a metano, a biometano, a biocombustibili, a idrogeno.
 
Per conoscere i requisiti, i contributi e per ogni altra informazione è comunque possibile consultare il sito curato dal Ministero dello Sviluppo Economico.