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I bambini devono essere considerati pedoni incerti. Gli automobilisti devono fermarsi.

29.11.2010

“Il conducente di un veicolo, scorgendo un bambino in movimento o fermo al margine della strada, deve rallentare e, se occorre, fermarsi, per norma di comune prudenza, che impone di prevenire le imprudenze altrui, probabili e ragionevolmente prevedibili, e in rigorosa osservanza dell’obbligo imposto dall’art. 141, comma 4 del Codice della Strada, dovendo i bambini considerarsi come pedoni incerti e in inesperti, portati per loro natura a movimenti inconsulti ed improvvisi; pertanto, in caso di investimento, esattamente viene affermata la responsabilità del conducente che non abbia moderato particolarmente la velocità del veicolo e viene escluso che la condotta del bambino che si sposti incautamente sulla carreggiata possa concretare una concausa sopravvenuta fornita di una efficienza causale esclusiva …”. Questo è quanto ha sottolineato la IV sezione penale della Corte di Cassazione, con sentenza 40587/2009, rigettando il ricorso del conducente di un autocarro, che alla velocità di 20 chilometri all’ora, aveva investito un bambino che procedeva in bicicletta, in senso opposto, ma nella stessa carreggiata, insieme ad un altro bambino.