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Gare clandestine in moto a San Pietro Mosezzo

24.07.2009

Un’operazione congiunta della Polizia Stradale di Novara e della Polizia Locale di San Pietro Mosezzo denominata “Net-race” ha permesso di sgominare un team di ragazzi che organizzavano gare di velocità non autorizzate con ciclomotori e motocicli in zone extraurbane di Novara.

A tradirli sono state le tracce di frenate e burn out lasciate sull’asfalto dalle moto durante le gare in Via Rossini a San Pietro Mosezzo, presso la zona industriale.

Si parla di “burn out” quando la moto inchioda anteriormente, sgommando con la ruota posteriore e lasciando sull’asfalto le tipiche tracce di forma circolare.

Natalino Griggio, Comandante della Polizia Municipale di San Pietro Mosezzo, ha spiegato “Dopo aver rilevato le tracce sull’asfalto, abbiamo iniziato ad indagare. La certezza l’abbiamo avuta solo dopo aver individuato un forum su internet, dove una persona di San Pietro Mosezzo pubblicizzava le sfide clandestine, anche con filmati e foto su YouTube. A quel punto abbiamo avvertito la Polizia Stradale di Novara”.

Le gare si svolgevano con moto e scooter in pieno giorno, soprattutto la domenica, con starter e griglie di partenza, alla presenza di automobilisti ignari, che si vedevano sfiorare i veicoli dalle moto in contromano, evitando il verificarsi di incidenti per puro miracolo. Il parco moto era costituito da una decina di mezzi, tra scooter e moto da cross.

Durante la conferenza stampa, a cui hanno partecipato il Comandante della Polizia Stradale di Novara, Luciana Giorni, ed il Comandante della Polizia Municipale di San Pietro Mosezzo, Natalino Griggio, sono stati mostrati i video delle gare filmate con telefonini e videocamere e pubblicati su internet, nonché foto di partecipanti sanguinanti dopo le cadute, che documentavano le “prove di coraggio”.

Sono state denunciate quattro persone, un maggiorenne e due minorenni novaresi ed un maggiorenne di San Pietro Mosezzo, che pubblicizzavano le attività del team attraverso un forum su internet di cui erano amministratori. E’ stato confiscato un ciclomotore elaborato, in violazione delle norme del Codice della Strada. Le indagini proseguono per individuare tutti i partecipanti alle gare.

Le forze dell’ordine coinvolte ribadiscono che “il posto giusto per le gare sono le piste regolarmente autorizzate”. L’Automobile Club Novara sostiene da sempre questa tesi, in considerazione della passione dimostrata per lo sport motociclistico ed automobilistico, che deve sempre essere fatto nel rispetto delle regole e della sicurezza.