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Evoluzione della spesa per l’automobile: 1985-2005

In dettaglio l’analisi della fiscalità relativa alle autovetture è stata sviluppata analizzando le diverse fasi in cui essa interviene: imposizione relativa all’acquisto del mezzo, tassa automobilistica, imposte applicate sui premi RC Auto ed imposte sui carburanti.

Per quanto riguarda quest’ultima voce, in particolare, il Rapporto evidenzia gli effetti della duplice imposizione: accisa (fissa) + IVA (20% sul prezzo industriale maggiorato dell’accisa), rilevando un’incidenza sul prezzo medio dei carburanti di circa il 60% per la benzina e del 51% per il gasolio. Un problema rilevante, considerato che il 46% delle entrate del Fisco deriva proprio dall’imposizione legata ai carburanti e che nella fattispecie, trattandosi di "imposte" e non di "tasse", il denaro incamerato può essere utilizzato per qualsiasi scopo.

L’esame delle singole componenti fiscali permette quindi di stimare il gettito complessivo che, sommate per il 2005 anche le altre forme di fiscalità legate ai costi amministrativi (imposta di bollo, tasse di concessione governativa ecc.), raggiunge la somma di circa 44 miliardi di euro, pari al 3% del PIL nazionale. Una cifra elevatissima che nella sua quasi totalità viene incamerata dallo Stato (Province e Regioni sono destinatarie, almeno in via diretta, solo di una minima parte della fiscalità), cosicché il reinvestimento dei proventi nel settore della mobilità resta legato ai trasferimenti statali (piuttosto critici nei periodi più difficili per le finanze pubbliche) o alle "grandi opere" gestite direttamente dallo Stato.

Da un’analisi dettagliata dell’andamento della fiscalità nel periodo 1985-2005 emerge quanto segue:

• nel periodo 1985-2005 l’incremento del gettito fiscale (+71,4%) è stato sensibilmente più elevato dell’aumento del numero delle autovetture in circolazione (+54%), il che significa che la pressione fiscale sull’auto è aumentata non solo perché è aumentato il parco circolante, ma anche perché sono cresciute le altre due variabili che la determinano: aliquote e tariffe;

• alcune componenti fiscali dimostrano un andamento particolarmente ripido: nel primo decennio (1985 -1995), le imposte relative all’iscrizione e ai trasferimenti di proprietà dei veicoli e l’IVA sui carburanti; nel secondo decennio (1995-2005), le tasse sui premi assicurativi e l’IVA su ricoveri e parcheggi;

• successivamente, la migliore efficienza dei motori, unita ad un consistente aumento dei veicoli a gasolio (che consentono minori consumi di carburante), ha determinato un aumento degli introiti da IVA e imposte di fabbricazione sui carburanti più contenuto (+6,3%);

• altre, di conseguenza, sono le voci che, in termini percentuali, registrano maggiori aumenti nel periodo 1995-2005: gli oneri fiscali dei premi assicurativi e l’IVA su ricoveri e parcheggi.