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Divisione 1: il successo finale è andato a Helmut Wild

La divisione 1 è iniziata nel segno di Davide Negri, campione italiano in carica che ha segnato il miglior tempo in prova, ma non ha potuto prendere il via in manche per la rottura del motore della sua Subaru Impreza Sti: il suo team ha lavorato fino a notte fonda per la sistemazione, ma la giornata di domenica è stata tutta in salita per il pilota biellese, che partito da fondo schieramento nelle ultime due manches non è riuscito ad avere la meglio sui velocissimi avversari; con i due piazzamenti ottenuti ha avuto accesso alla finale b, e nonostante avesse tutte le carte in regola per arrivare in finalissima, la sfortuna lo ha preso di mira, costringendolo due volte a ripartire dal fondo della corsa, per due testacoda causati da errori del pilota che lo precedeva.

Il successo finale è andato a Helmut Wild, tedesco quattro volte campione europeo, uscito dalle scene autocrossistiche per questa stagione ma tornato di prepotenza a Maggiora, mettendo in riga tutti e dimostrando di essere lo stesso dell’anno scorso, quando registrò un en-plein assoluto vincendo tutte le nove gare a cui ha preso parte.

Dietro di lui il russo Alexandr Kvashnin su Renault Clio T16 e terzo un altro russo, alla prima apparizione sulla pista di Maggiora, Sergey Marochkin su Ford Focus.

Solo quarto Nerijus Naujokaitis, il lituano capoclassifica, protagonista nelle prove del sabato di uno spettacolare cappottone, concluso con la vettura arrampicata su un muretto di protezione a bordo pista e seriamente danneggiata. Tornato in pista in poco meno di un’ora si è pure concesso il lusso di vincere una manche, ma ciò non è bastato ad ipotecare il titolo continentale, e si trova a dover gestire un vantaggio di soli quattro punti su Kvashnin, rimandando così il discorso per il titolo alla prossima gara a Saint Igny De Vers in Francia.

Poca gloria per gli italiani, con il solo Fabio Bada a difendere il tricolore in finale, ottavo al traguardo dopo un secondo posto in finale b ottenuto alle spese di Mariano Rossetto, che ci ha provato fino all’ultima curva. Gli altri si sono ritirati strada facendo, con Giancarlo Amatori e Giuseppe Paoloni fuori dopo le prove, Ivan Sternieri, “Duck Dodgers” e Claudio Rossetti esclusi dalla finale b essendosi classificati oltre la diciottesima posizione dopo le manches, Boetto e Zantomasi non partiti in finale b, Giorgio Nebiolo quattordicesimo assoluto, Negri tredicesimo e Rossetto undicesimo.