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Divieto di utilizzare apparecchi che rilevano gli autovelox

29.06.2007

La Corte di Cassazione, I sezione civile, con sentenza n° 12150 del 24 maggio 2007 si è pronunciata vietando l’utilizzo di apparecchi che consentano di rilevare gli autovelox.

La rilevazione delle violazioni ai limiti di velocità tramite autovelox è, tuttavia, regolare a condizione che la presenza dello stesso venga segnalata.

Il dispositivo, denominato “phazer”, installato da una persona sul parabrezza della propria autovettura consentiva di captare il segnale inviato dai radar misuratori di velocità (come l’autovelox) e di rifletterlo verso di essi. Lo strumento è stato confiscato ed è stata comminata una sanzione amministrativa.

L’interessato si è quindi rivolto alla Corte di Cassazione la quale si è pronunciata vietando l’utilizzo di apparecchi che consentano di rilevare gli autovelox in virtù dell’art. 45 comma 9 bis del decreto legislativo 285 del 1992, il quale vieta: “la produzione, la commercializzazione e l’uso di dispositivi che, direttamente o indirettamente, segnalano la presenza e consentono la localizzazione delle apposite apparecchiature di rilevamento, di cui all’art. 142, comma 6 del codice della strada, utilizzate dagli organi di polizia stradale per il controllo delle violazioni dei limiti di velocità previsti dallo stesso art. 142”.

Il ricorso è, quindi, stato rigettato, confermando, tuttavia, la necessità di dare informazione agli automobilisti sulla presenza degli autovelox.